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N. 65 - Maggio 2013 (XCVI)

L'ORO DEGLI INCA: LA QUINOA
LE VICENDE DI un cereale "PER TUTTI" coltivabile ovunque

di Chiara Francesca Chianella

 

L’assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2013 Anno Internazionale della Quinoa (IYQ) con lo scopo di tener desta l’attenzione sul ruolo che questo straordinario cereale gioca a sostegno della biodiversità, sul suo valore nutritivo, sull'eliminazione della povertà.

 

Questo importante riconoscimento è stato dedicato ai popoli indigeni andini i quali hanno preservato e tramandato nei secoli l’impiego della quinoa nell’alimentazione trasmettendo alle generazione di oggi e di domani le pratiche del vivere secondo i ritmi della natura. La quinoa è attualmente coltivata in tutta la regione andina, negli Stati Uniti, in Europa, Asia e Africa.

 

Fin dalle origini la quinoa era considerata una pianta degna di venerazione a cui addirittura gli Inca le avevano attributo poteri sovrannaturali, ad essi era nota come «chisiya mama», madre di tutti i semi in quechua. Il motivo potrebbe essere risiedere nelle peculiari caratteristiche organolettiche del cereale il quale, oltre ad essere la base dell'alimentazione del tempo, può essere mangiato nella sua interezza (semi e foglie).

 

La quinoa appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. È molto ricca di numerosi nutrienti essenziali quali le vitamine B ed E, sono presenti minerali in concentrazioni molto superiori ai cereali soprattutto per quanto riguarda ferro, magnesio, calcio e fosforo.

 

Questo prodotto ha la particolarità di non contenere glutine e risulta quindi adatto per l’alimentazione delle persone celiache; inoltre, è una buona fonte di antiossidanti e questo rende la quinoa un buon agente per l’eliminazione dei radicali liberi. È una considerevole fonte di proteine: ne contiene dal 12 al 18% a seconda della varietà, in quantità superiore considerando la concentrazione media dei cereali tradizionali.

 

La composizione amminoacidica delle proteine presenti della quinoa ha un carattere singolare: questo tipo di proteina è di alta qualità, in quanto riesce a soddisfare completamente i fabbisogni di amminoacidi per gli adulti e quasi completamente (90%) il fabbisogno per i bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni, nonostante la sua bassa digeribilità. 

 

I carboidrati, composti per la quasi totalità da amido, nella quinoa costituiscono in media il 60 - 70%. La quinoa è anche una buona fonte di fibra insolubile che svolge un ruolo importante nella regolazione della funzionalità intestinale. Il suo contenuto di grassi è compreso tra il 4,1 e l’8,8%. Confrontandolo con i cereali tradizionali, il contenuto lipidico della quinoa è notevolmente superiore a quello di frumento e riso integrali.

 

Sono presenti però dei fattori antinutrizionali che rendono difficoltoso se non impossibile il consumo della quinoa senza una preventiva rimozione di queste sostanze. Il principale antinutrizionale della quinoa è la saponina contenuta nel pericarpo e ha la naturale funzione di proteggere il seme. La saponina è amara al gusto e se assunta in grandi quantità è tossico per organismo umano. Per poter consumare la quinoa, dunque, è opportuno eseguire un'attenta operazione di desaponificazione.

 

Questo singolare cereale ha una notevole capacità di adattamento: a seconda delle varietà, infatti, le piante sono in grado di svilupparsi sia a livello del mare che a 4000 m di altitudine, sia in terreni a pH acido sia in terreni a pH basico, sia in zone tropicali a clima umido come in zone aride o semidesertiche, risultando in questi casi una pianta molto resistente alla siccità.

 

Come non riconoscere le proprietà e le potenzialità della quinoa?

 

La storia ci dice che furono già le popolazioni precolombiane ad accorgersi delle sorprendenti virtù della quinoa.

 

Questo cereale potrebbe essere una valida risposta a quelle popolazioni che vivono in terre aride. La quinoa potrebbe essere coltivata sia per l'alimentazione di sussistenza che per il commercio in modo che l'oro degli Inca diventi l'oro di tutti.   



 

 

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