[ISSN 1974-028X]

[REGISTRAZIONE AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA N° 577/2007 DEL 21 DICEMBRE] *

 

N° 222 / GIUGNO 2026 (CCLIII)


turismo storico

LA RIVOLUZIONE DI THOMAS COOK
NASCITA DEL TURISMO MODERNO

di Matteo Liberti

 

L’idea era tanto semplice quanto remunerativa: organizzare “pacchetti vacanza” che includessero trasporti, pasti e alloggi. Fino all’estate 1841, però, nessuno l’aveva compiutamente elaborata. Ci pensò Thomas Cook, predicatore battista col fiuto per gli affari che il 5 luglio di quell’anno allestì il primo viaggio organizzato di tutti i tempi: un pacchetto “all inclusive” a uno scellino (una manciata di euro) per una gita in treno da Leicester a Loughborough e ritorno. Il successo fu clamoroso, così Cook aprì una vera agenzia di viaggi – la prima di cui si abbia memoria – e grazie a una serie di brillanti intuizioni plasmò il moderno concetto di turismo di massa.

 

Nobili intenti

 

Nato il 22 novembre 1808 da una povera famiglia di Melbourne (Derbyshire), nel cuore verde dell’Inghilterra, Cook ricevette un’istruzione lacunosa (lavorò fin da piccolo) e impregnata di religiosità. A vent’anni divenne predicatore della chiesa battista e si unì al movimento della “temperanza”, che attraverso associazioni benefiche si batteva contro il dilagante alcolismo. Nella sua “crociata”, il giovane percorse a piedi decine e decine di chilometri, acquisendo un’ottima conoscenza del territorio inglese. Si specializzò intanto nel mestiere di tipografo, ma a cambiare le sue prospettive fu la ferrovia. Quelli erano infatti gli anni del primo grande sviluppo delle rotaie: la locomotiva a vapore era stata da poco perfezionata e in Inghilterra così come nel resto d’Europa stavano spuntando diverse nuove tratte. In tale scenario, quando nel 1840 fu inaugurata una linea che passava da Leicester, dove Cook lavorava, il predicatore-tipografo ebbe l’idea di promuovere il viaggio come attività ricreativa per le classi disagiate, utile a “distrarle” dall’alcol, il cui abuso era frequente tra gli operai. «Capì che per impedire alla gente di ubriacarsi, più che invocare le fiamme infernali serviva trovarle uno svago alternativo, un modo più soddisfacente di impiegare il tempo libero», racconta Masolino D’Amico, autore de Il viaggiatore inglese (Skyra), ritratto biografico di Cook. E se ci fosse scappato qualche guadagno per lui, tanto meglio.

 

Business allettante

 

Abile stampatore, Cook produsse una marea di manifesti pubblicitari per promuovere il viaggio tra Leicester e Loughborough per i membri della locale “società di temperanza”. Gli iscritti allo storico tour, di appena 23 miglia, furono quasi 600, salutati alla partenza da una folla entusiasta e dalle note di un’orchestra. Un risultato incredibile, se si pensa che il viaggio era stato fino ad allora privilegio delle classi aristocratiche. «La gente comune non viaggiava, non aveva la possibilità nemmeno di sognarlo, e in Inghilterra molti morivano senza aver visto il mare una sola volta nella vita», continua l’esperto. La rivoluzione dei trasporti, in pieno corso, aveva però reso gli spostamenti rapidi ed economici, e prendendo i giusti accordi con le compagnie ferroviarie e navali si potevano ottenere ulteriori sconti. Così, fiutato il business, Cook aprì l’agenzia che prese il suo nome, inaugurando nuovi tour che includevano città inglesi, come Derby, Liverpool e Manchester, e varie località gallesi e scozzesi, in particolare quelle dei romanzi storici di Walter Scott. Si accordò inoltre con alberghi e ristoranti nonché con castelli e associazioni locali che organizzavano eventi culturali, rendendo le offerte dei suoi pacchetti sempre più variegate e appetibili.

 

Espansione europea

 

Il nome di Cook divenne definitivamente celebre nel 1851, anno in cui si tenne al Crystal Palace di Londra la prima “grande esposizione universale”. Nell’occasione, il “Napoleone dei viaggi organizzati” – come Cook veniva già chiamato da qualcuno – pianificò il trasporto e la visita nella capitale inglese di oltre 160.000 persone, provenienti dalle aree centrali del regno (Midlands). «Londra non aveva mai visto una simile calata di visitatori», riferisce D’Amico. «Il Times manifestò preoccupazioni per l’ordine pubblico, ma le folle si comportarono benissimo e il giornale finì per congratularsi». Consolidato il “dominio” in patria, Cook puntò a espandersi nel resto d’Europa e nel 1855 organizzò una traversata della Manica in direzione Anversa con successiva crociera sul Reno, fino a Strasburgo, e puntata finale a Parigi. Ampliò poi l’offerta con itinerari in Svizzera e, dal 1864, in Italia. Si sviluppò, intanto, un notevole interesse popolare per l’argomento “viaggi”, alimentato dalla diffusione delle prime guide turistiche nonché dalla pubblicazione del Cook’s Excursionist and Tour Advertiser, innovativo catalogo di viaggio in cui – come nelle brochure dei moderni tour operator – erano sintetizzate le mete e le tariffe dei viaggi promossi dall’agenzia “Thomas Cook”.

 

In anticipo sui tempi

 

Quella dei cataloghi promozionali per i “Cook’s Tour” non fu la sola idea geniale del buon Thomas, che pensò anche ad assicurazioni contro gli infortuni in viaggio e a coupon alberghieri per soggiornare a tariffe ridotte negli hotel. Ancor più celebre fu l’invenzione di assegni rimborsabili che consentivano ai suoi clienti di muoversi all’estero senza dover cambiare moneta e senza tenere i soldi in tasca (da tale idea nasceranno i traveller’s cheque, messi in circolazione nel 1891 dall’American Express). Sarà sempre lui a realizzare il primo compendio con gli orari di tutte le ferrovie d’Europa, l’European Rail Timetable, diffuso per la prima volta nel 1873 e tuttora edito. Non solo: nel 1866, dopo aver preso in società il figlio John Mason, Cook aveva spostato la sede dell’agenzia da Leicester a Londra, e qui aveva inaugurato il primo negozio totalmente dedicato al viaggio. Oltre a biglietti e guide, vi si vendevano valigie, scarpe, bussole, cannocchiali, mappe, purificatori per l’acqua e altre attrezzature. E per non farsi mancare nulla, nello stesso stabile Cook aprì un albergo, il Temperance Hotel, dato in gestione al figlio e alla moglie. La “Thomas Cook and Son” si stava intanto trasformando da impresa a conduzione familiare in grande multinazionale del turismo.

 

Fenomeno globale

 

A sancire la dimensione globale dell’impresa di Cook fu, sempre nel 1866, il primo viaggio turistico negli Stati Uniti, dove l’infaticabile businessman inaugurò persino un “tour a tema” sui campi di battaglia della recente guerra civile americana. Nel 1868 coronò quindi il sogno di una vita: un tour in Terra Santa. «Qui, col tempo, presero piede i cosiddetti “Biblical Educational and General Tours”, spedizioni che si concentravano sui luoghi santi», aggiunge D’Amico. Nel 1869, anno dell’apertura del canale di Suez, la famiglia Cook “conquistò” anche l’Africa, organizzando la prima crociera sul Nilo e allargando poi gli affari all’Asia. Infine, a sigillo della sua crescita (che ricalcò quella dell’impero britannico), Cook organizzò nel 1872 il primo giro del mondo: un tour di sette mesi attraverso Atlantico, Usa, Pacifico, Estremo Oriente, Oceano Indiano, Mar Rosso e Mediterraneo, alternando ogni mezzo di trasporto. Poi, nel 1879, all’apice del successo, si ritirò e lasciò tutto al figlio, abile ad ampliare gli affari aprendo filiali in tutto il globo (la “Thomas Cook and Son” sarà tra l’altro la prima agenzia a usare aerei per il trasporto turistico, continuando poi a crescere, passando di mano in mano, fino a tramutarsi nell’odierno “Thomas Cook Group”). Crebbe nel contempo la concorrenza delle agenzie di altri paesi europei (Italia inclusa), che sulla scia di Cook contribuirono a fare del turismo un fenomeno di larga diffusione nella nascente società di massa. Quanto al Napoleone dei viaggi, il 18 luglio 1892 se ne andò per sempre, oramai consapevole di aver rivoluzionato, con le sue “invenzioni”, il nostro tempo libero.

RUBRICHE


attualità

ambiente

arte

filosofia & religione

storia & sport

turismo storico

 

PERIODI


contemporanea

moderna

medievale

antica

 

ARCHIVIO

 

COLLABORA


scrivi per instoria

 

 

 

 

PUBBLICA CON GBE


Archeologia e Storia

Architettura

Edizioni d’Arte

Libri fotografici

Poesia

Ristampe Anastatiche

Saggi inediti

.

catalogo

pubblica con noi

 

 

 

CERCA NEL SITO


cerca e premi tasto "invio"

 


by FreeFind

 

 


 

 

 

[ iscrizione originaria (aggiornata 2007) al tribunale di Roma (editore eOs): n° 215/2005 del 31 maggio ]