Questo equilibrio è cambiato quando
il muro comunicativo tra grande
pubblico e ricerca storica è
finalmente crollato. Grazie
all’opera di storici di spicco e
divulgatori di primo piano, da
Alessandro Barbero a Franco Cardini
e altri ancora, il racconto del
passato ha assunto una dimensione
nuova, coinvolgente e capace di
parlare a un pubblico trasversale.
Sulla scia di questo vero e proprio
new deal culturale si sono
mosse, contribuendo in modo
determinante al fenomeno,
trasmissioni televisive di grande
seguito come Passato e Presente,
Una giornata particolare o
Cronache dall’Antichità.
Ma se il digitale e la televisione
hanno avuto il merito indiscutibile
di riaccendere l’interesse
attraverso uno schermo, si avvertiva
la mancanza di un soggetto capace di
trasferire questo enorme fermento
direttamente sul territorio. Molti
creatori di contenuti e studiosi,
pur seguiti da migliaia di
appassionati online, muovevano la
propria attività in maniera
prevalentemente isolata: concentrati
sullo sviluppo del proprio canale,
sulla pubblicazione di qualche
saggio o sulla partecipazione a
conferenze occasionali.
Per colmare questa distanza e
valorizzare un potenziale
divulgativo straordinario è nata
AssoStoria APS (Associazione di
Promozione Sociale): un network
culturale di respiro nazionale
creato per unire storici,
ricercatori e divulgatori
professionisti all’interno di una
visione comune.
La nostra sfida emerge con nettezza
dalla nostra mission: portare
la grande storia nelle piazze, nelle
scuole, nei teatri, nei musei e
negli spazi culturali della
penisola. Se il web ha dimostrato
che la storia può essere avvincente,
il nostro obiettivo prioritario è
trasformare l’ascolto solitario di
un podcast o di un video in
un’esperienza collettiva, viva e
partecipata dal vivo. Attraverso
l’impiego di un linguaggio dinamico,
rigoroso e moderno, i nostri membri
– tra i quali figurano molte delle
voci e dei volti più noti e seguiti
del panorama digitale italiano –
dialogano direttamente con la
comunità, trasformando ogni evento
in un momento di confronto
indimenticabile.
I nostri interlocutori principali
sono gli Assessorati alla Cultura,
gli enti locali, le direzioni
museali, i comitati organizzatori
dei festival e, con particolare
attenzione, le scuole e gli istituti
superiori. Crediamo infatti che
parlare agli studenti con i
linguaggi della Public History
sia la chiave fondamentale per
trasmettere la passione per la
conoscenza storica alle nuove
generazioni.
AssoStoria non si configura come un
circolo chiuso o elitario, ma come
una realtà multidisciplinare e
inclusiva che raccoglie competenze
da ogni parte d’Italia. Il nostro
raggio d’azione copre l’intero arco
cronologico, dall’archeologia antica
alla storia contemporanea, fino
all’analisi della geopolitica e
degli scenari internazionali. Non è
un caso, infatti, che tra le nostre
fila figuri la presenza di analisti
e storici militari illustri, come il
Generale Paolo Capitini, la cui
competenza permette di offrire al
pubblico le chiavi di lettura
strategiche indispensabili per
decifrare le complesse dinamiche di
crisi del mondo attuale.
La nostra è una scelta di campo
precisa e trasparente: senza nulla
togliere all’imprescindibile valore
scientifico dei simposi riservati
agli specialisti, siamo fuori dagli
ambienti accademici e di ricerca
storica, ma in mezzo al grande
pubblico, portando la conoscenza
ovunque ci sia passione e curiosità.
Oggi AssoStoria è pienamente
operativa e attiva su tutto il
territorio nazionale. Attraverso il
nostro portale ufficiale
assostoria.it, è possibile
consultare il calendario aggiornato
dei prossimi eventi e delle
conferenze in programma, oltre a
esplorare le schede professionali e
i profili di tutti i divulgatori del
nostro network. Una novità nel
panorama culturale italiano che si
propone di alimentare la sete di
conoscenza di tanti appassionati,
allargando sempre più la base di chi
ama e comprende il nostro passato.