IL
“PAVONCELLA”
2026 VOLA A SANT’AGATA DI MILITELLO
ESTRO E condizione femminile
di
Giovanna D'Arbitrio
Nell’arido deserto di un’epoca
difficile in cui la condizione
femminile anche in occidente sembra
perdere i diritti conquistati con
secoli di dure lotte, il "Premio
Pavoncella" può essere davvero
considerato dalle donne un’oasi di
giustizia, lodevoli riconoscimenti e
valori elevati.
La grande novità di quest’anno è
stata messa in rilievo findal primo
comunicato stampa di Romano Tripodi:
la XV edizione del prestigioso
Premio Pavoncella, dedicato alla
creatività femminile, quest’anno non
si è svolta a Sabaudia, ma a
Sant’Agata di Militello, nella
prestigiosa cornice di Castello
Gallego il 20 giugno, alle ore
18.00, una scelta per essere vicini
alla Sicilia ed a Niscemi dopo i
devastanti danni provocati
dall’uragano Harry.
Prima di dare spazio alle altre
notizie, ci sembra giusto
evidenziare che Il Premio Pavoncella
è nato nel 2011per iniziativa di
Francesca d’Oriano che ha voluto
esaltare la “creatività femminile”
in molteplici campi in cui tante
“eccellenze femminili” si prodigano
generosamente, spesso nell’anonimato
assoluto. E il Pavoncella nel tempo
è cresciuto fino a conquistare una
crescente visibilità.
Ed ecco i nomi delle 12 vincitrici,
definite nel comunicato stampa come
“le magnifiche 12 del Pavoncella che
brillano di luce propria”: “Ad
aprire l’elenco delle “magnifiche
dodici” sono i Due Riconoscimenti
speciali di Donna dell’Anno e di
Donna dello Stato. Il primo è stato
conferito alla professoressa
Giovanna Spatari, Magnifica Rettrice
dell’Università degli Studi di
Messina per l’impegno profuso per
dar vita ad una “Università aperta,
in cui ognuno si senta parte del
cambiamento”; il secondo a Donatella
Licia Messina, Prefetto di
Caltanisetta, per la capacità
dimostrata sul campo nel gestire, in
tutte le complesse componenti, la
tragedia naturale di Niscemi.
Presente anche in questa edizione la
Medicina nelle sue eccellenze. Per
la Ricerca scientifica viene
premiata la professoressa Luisa
Ricciardi, per i brillanti risultati
ottenuti nel campo delle Patologie
allergiche e delle Patologie rare ed
infiammatorie: Per l’eccellenza
nella Medicina oncologica il
Pavoncella viene conferito alla
dottoressa Anna Bene. Sia la
professoressa Ricciardi che la
dottoressa Bene prestano da anni la
loro opera presso il Policlinico
“Gaetano Martino” di Messina.
L’elenco delle vincitrici prosegue
con Maria Falcone, per una vita
spesa, all’indomani della strage di
Capaci, in difesa dei valori della
legalità e della lotta alla mafia,
pagate con la vita, da Giovanni
Falcone. Con Maria Fedele, cui il
Premio Pavoncella viene conferito
nel ricordo della sua opera
instancabile di diffusione della
legalità nelle aule scolastiche di
tutta Italia e per essersi battuta
per destinare al sociale i beni
sottratti alla mafia.
Per l’Imprenditoria spicca il nome
di Giulia Giuffrè, consigliere di
amministrazione di Irritec,
l’azienda di Capo d’Orlando, leader
mondiale per l’irrigazione di
precisione mentre per l’eccellenza
nell’industria edile la Giuria ha
premiato all’unanimità, un’altra
siciliana doc: Irene Ricciardello,
amministratore unico della "Ricciardello
costruzioni Spa". Ricca di donne,
che sono state e restano
protagoniste di eventi culturali
inediti e di grande spessore, la
sezione dedicata all’Arte, nelle se
diverse espressioni.
Accomunate dal Pavoncella, Livia
Pomodoro, già presidente del
Tribunale di Milano e insigne
giurista, per aver fatto dell’amore
per il Teatro una scelta di vita e
di cultura aperta al sociale; Melina
Tricoli, che a 60 anni si è scoperta
pittrice di grande originalità
nell’arte materica; MariaStefania
Caruso, Maestro di propedeutica
musicale e musicoterapia, che ha
reso la voce anima della musica;
Renata Bonasera, che ha fatto della
sua danza un messaggio universale di
libertà.
Affidati al pianista Domenico
Collica ed alla cantante Stefania
Caruso i due intermezzi musicali. A
condurre sarà la giornalista e
programmatrice televisiva del Gruppo
Sciscione, Vassiliki Tziveli. E
ancora viene evidenziata da Romano
Tripodi la generosa “disponibilità
dell’Amministrazione comunale di
Sant’Agata di Militello, la
vicinanza del Privato, come Intesa
Sanpaolo, main sponsor della
manifestazione, e di altri.
Come sempre, ad affiancare Francesca
d’Oriano, ideatrice ed
organizzatrice del Premio, le
componenti la Giuria, la
Vicepresidente Lucia Franchina, il
professore Michele Guarino,
presidente del Comitato scientifico,
Piero Calabrò, già Magistrato di
Cassazione, Presidente
dell’Associazione “Nazionale
Italiana Magistrati”.
Mentre riflettevo sulle splendide 12
donne premiate e sul grande successo
dell’Evento,in un rapido excursus
mentale ho ricordato il difficile
percorso delle donne sulla Terra:
mai libere di mostrare le loro
capacità nei vari campi dello
scibile umano e in particolare in
quello artistico veniva negato loro
il talento della “creatività”,
costrette ad usare lo stratagemma
del fingersi uomini in campo
letterario, come le sorelle Brönte,
Charlotte, Emily e Anne che
assunsero rispettivamente gli
pseudonimi di Currer, Ellis e Acton
Bell, oppure di Mary Anne Evans
alias George Eliot, Amantine Aurore
Lucile Dupin, meglio nota come
George Sand e così via.
Concludendo, ci complimentiamo
ancora una volta con gli
organizzatori del Premio Pavoncella
per la lodevole valorizzazione della
creatività femminile, un Premio che
diventa sempre più prestigioso col
passare del tempo attraverso un
luminoso percorso, iniziato nel
lontano 2011.