[ISSN 1974-028X]

[REGISTRAZIONE AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA N° 577/2007 DEL 21 DICEMBRE] *

 

N° 220 / APRILE 2026 (CCLI)


attualità

CONFLITTI, hate speech e altre tristezze
UN "DIALOGO" da riscoprire
di Giovanna D'Arbitrio

 

Senza dubbio l’attuale grave incapacità di dialogare e comunicare sembra coinvolgere potenti nazioni pronte a scatenare guerre che minacciano il futuro dell’umanità e, purtroppo, dall’alto tale incapacità si riversa anche verso il basso, alimentando l'hate speech e compromettendo relazioni sociali e familiari. In un periodo storico in cui ci sembra che prevaricazioni di ogni genere stiano cancellando secoli di progressi nel campo dei diritti umani, tutelati finora nel complesso da organismi internazionali, ci sembra giusto ricordare personaggi e libri che hanno lottato per un mondo migliore.

 

In effetti ci sono molti libri del passato e del presente che analizzano tale tema, come Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose (Edizioni Feltrinelli), di Gianrico Carofiglio, che offre spunti e riflessioni su come affrontare le sfide della politica e della convivenza civile in modo più costruttivo. Ecco in parte la presentazione del libro:

 

La qualità della democrazia scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, e forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi, i cittadini. (...). La “gentilezza”, insieme al coraggio, si presenta come una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a cambiare il mondo. E contrastare tutte le forme opache del potere diventa un’attività sovversiva, una rivendicazione di libertà”.

 

E non possiamo dimenticare Marshall Bertram Rosenberg (1934-2015), importante psicologo statunitense ideatore della comunicazione nonviolenta, CNV o "Linguaggio giraffa", un metodo di comunicazione che può aiutare le persone a risolvere pacificamente conflitti e incomprensioni. Fu fondatore e direttore dei Servizi Educativi per il Centro della Comunicazione Nonviolenta, un’organizzazione internazionale non profit da lui fondata nel 1984 operante in molti Paesi del mondo lacerati da conflitti.

 

A quanto pare, il metodo di Comunicazione Non Violenta (CNV) di Rosenberg, definita come il "linguaggio giraffa" poiché la giraffa ha un cuore grande e una visione ampia, non consiste nell’imporre agli altri ciò che vogliamo, ma nello stabilire una connessione psichica che conduca a comprensione reciproca e a soluzioni accettabili, attraverso un dialogo aperto e rispettoso. Rosenberg scrisse numerosi libri, tra i quali ricordiamo soprattutto: “Le parole sono finestre (oppure muri)”, “Preferisci avere ragione o essere felice?”, “Crescere i bambini con la comunicazione nonviolenta”.

 

E infine ci sembra giusto citare “Per un Mondo Migliore” di Jürgen Habermas, morto il 14 marzo 2026, grande filosofo, sociologo e politologo nato a Düsseldorf nel 1929. Il suo libro sembra quasi un testamento affidato ai posteri in cui egli ripercorre la propria vita con Stefan Müller-Doohm e Roman Yos, suoi biografi, esponendo anche le sue idee come la “teoria dell'agire comunicativo”, secondo la quale la democrazia vive nel confronto e nel dialogo tra cittadini liberi e uguali. Il libro tratta anche di temi di più urgente attualità quali la crisi delle democrazie liberali, i conflitti geopolitici e il destino dell'Europa.

Ecco alcuni pilastri del suo pensiero:

 

1. La teoria dell'agire comunicativo: la comunicazione non deve mirare al successo personale o alla manipolazione dell’agire strategico, ma all'intesa reciproca (Verständigung).

 

2. Etica del discorso: necessarie appaiono norme morali e sociali valide solo se approvate da tutti i soggetti coinvolti in un dialogo libero e razionale.

 

3. Democrazia deliberativa: in cui i cittadini discutono e influenzano le decisioni politiche in un confronto pubblico.

 

4. Difesa della Modernità e dell'Europa: in base a principi illuministici di modernità e razionalità, disapprovando populismi e sovranismi in un progetto di Europa unita e democratica.

 

5. Sistema e Mondo della vita: burocrazia ed economia (sistema) condizionano la vita quotidiana (mondo della vita), fatta di relazioni spontanee e valori condivisi.

 

Sarà possibile la ripresa pacifica di comunicazione e dialogo tra nazioni potenti, mentre imperversano numerose guerre che mettono in pericolo la vita stessa sulla terra? Non ci resta che sperare.

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[ iscrizione originaria (aggiornata 2007) al tribunale di Roma (editore eOs): n° 215/2005 del 31 maggio ]